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Gabriele Giglio
Gabriele Giglio

Digital Designer

Digital Designer

Cosa significa essere un esperto del 3D?
Operare nel mondo del 3D significa costruire realtà alternative. Queste realtà, oltre che essere visualizzate in modalità classica come immagini, chiamati render, possono essere virtuali o aumentate, termini che si possono trovare nel gergo quotidiano grazie alle ultime tecnologie. Se si mischia la realtà aumentata e la realtà virtuale si ottiene la mixed reality, mediante la quale si è in grado di guardare la realtà circostante con un visore munito di telecamere, o più semplicemente un visore che prevede l’inserimento di un cellulare al suo interno ed aggiungere tutte le informazioni date dalla realtà aumentata, di cui parleremo in seguito.

Quindi c’è differenza tra realtà virtuale e realtà aumentata?
Definiamo bene queste due cose perché c’è tantissima confusione: la realtà virtuale si sostituisce alla realtà reale: se si indossa il visore ci si trova in un altro luogo. Nel caso della realtà aumentata, invece, si è coscienti di trovarsi nella realtà circostante, ad essa però si aggiungono informazioni testuali, video, modelli 3D statici o animati o audio descrittivi. Mentre per accedere alla realtà virtuale c’è bisogno di un visore specifico, per visualizzare la realtà aumentata l’utente ha bisogno solo dello schermo e/o delle casse del proprio cellulare.

Mi viene in mente un esempio: Millennium® ha il progetto di un appartamento e, quindi, ha realizzato o usufruisce di una piantina architettonica come file AutoCAD. L’acquirente potenzialmente interessato può vedere il progetto concluso attraverso la simulazione della realtà virtuale?
La realtà virtuale ormai è un mezzo potentissimo che permette di mostrare quello che si può realizzare ottenendo il massimo importo di mercato, con il minimo spreco di materiale. Consente anche, ricostruendola ed osservandola con precisione, ad esempio, di rendersi conto del tipo e del numero specifico delle maioliche che si vogliono utilizzare. È uno strumento di marketing rivolto al venditore che ne usufruisce ed all’acquirente. E riduce al minimo gli sprechi.

L’acquirente ha molti di vantaggi ed il venditore può vendere più facilmente anche a chi non si intenda molto di ristrutturazioni o di edilizia in generale. Hai fatto l’esempio delle maioliche: in questo caso è possibile conteggiarle nella realtà virtuale ed evitare di accorgersi troppo tardi che qualche dettaglio, qualche abbinamento o qualche rivestimento non sono davvero di proprio gusto. Questo fa risparmiare denaro?
Si, certo! E non solo quello! Parlando del pavimento è possibile cambiare le mattonelle di cotto, puoi metterci il parquet, puoi metterci il linoleum. In generale è possibile apportare macro e micro modifiche.

Quali sono i principali vantaggi per un venditore che usufruisca dei tuoi servizi?
Innanzitutto riuscire a vendere qualcosa che ancora non esiste. Immergendosi a 360° nell’ambiente ricostruito è minima la parte lasciata all’immaginazione. Inoltre, visualizzandole in modo pressoché realistico è possibile rispondere nel dettaglio alle esigenze del cliente.

E cosa deve fare un venditore per poter usufruire di questo servizio di Millennium®?
Bisogna avere le idee chiare. Si può realizzare qualsiasi cosa ma è meglio evitare tentativi e suggestive approssimazioni perché il lavoro è veramente tanto – una cosa è modellare un corrimano, una cosa è farne dieci – e soprattutto perché si rischia di perdersi nelle combinazioni vedendole così reali davanti ai propri occhi.

Ti è mai capitato, collaborando con Millennium®, di realizzare una realtà, virtuale o aumentata, che poi ha permesso un’accelerazione della vendita dell’immobile?
Assolutamente sì. Mi vengono in mente delle villette inaccessibili perché erano costruiti solo i muri ed entrandoci si aveva un senso di vuoto. In quel caso mi è stata data la piantina ed i prospetti come files AutoCAD, corredati da fotografie a 360°. Ho modellato le stanze e le ho riempite di dettagli: questo ha portato un concreto aiuto.

Hai accennato al 360°. Questo è un altro servizio, diverso dalla realtà virtuale e dalla realtà aumentata?
Le fotografie a 360° possono essere render a 360°: la fotografia è dello spazio reale e il render dello spazio ricostruito in 3D. Se scattate con un’idonea macchina fotografica – che scatta foto sferiche perché dotata di doppio obiettivo fisheye – l’immagine può esasere inserita nella realtà virtuale. È possibile quindi osservare lo spazio circostante trovandosi al posto della macchina fotografica. Se si parte da una fotografia a 360° e si vuole inserire un mobile all’interno della stanza mi occorrono dati precisi, come l’ascissa l’ordinata e l’altezza – quindi le tre dimensioni- dell’obiettivo nella stanza. Dopodiché posso creare quello che manca. Però, mentre nella fotografia normale si ha un’inquadratura e si devono curare le porzioni di spazio inquadrate, nella fotografia a 360° il fotografo si deve nascondere, di solito va in un’altra stanza e scatta tramite wi-fi con l’apposita applicazione presente nel suo cellulare, e poi si deve predisporre l’intera stanza perché viene visualizzata nella foto ogni parte dell’ambiente. È possibile qualche correzione con Photoshop, come ad esempio di possono eliminare piccole crepe sul soffitto, però comunque l’ambiente deve essere in ordine.

Immagino che l’agenzia abbia il compito di avere le idee chiare e di renderle chiare al cliente. E, soprattutto, ha il compito di allestire gli spazi in modo che poi voi possiate lavorare al meglio. Giusto?
Sì, assolutamente. L’home staging è proprio questo: prendere una casa e renderla appetibile per mostrarla al meglio.

La casa della nonna può diventare una casa papabile anche per una coppia di ventiduenni?
Sì esatto

So che, nonostante tu sia un collaboratore esterno, sei molto vicino a Millennium®.
Sì. Erika la considero ormai un’amica, e non solo di Facebook. Magari tutti i clienti mi riempissero di complimenti come fa lei! È veramente un piacere lavorare con loro.

È una collaborazione affiatata che si è consolidata negli anni. Quindi per te cos’è Millennium®?
Millennium® è un anti-depressivo. Un luogo, reale e non, dove si sta veramente bene. E poi vorrei rivelare uno scoop che nemmeno Erika sa e che magari saprà attraverso questa intervista: ho conosciuto la mia compagna grazie a Millennium®. Dopo aver lavorato per Erika mi sono potuto permettere un viaggio in Portogallo dove ho incontrato la donna della mia vita.

L’universo di Millennium® è veramente è infinito. Sono sicuro che Erika apprezzerà. Ti ringrazio Gabriele.

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